Nei periodi estivi assistiamo a fenomeni di trasmigrazioni di popolazione enormi. L’attenzione in genere è protesa al turismo: chi può, chi non può; i luoghi migliori e quelli a prezzi più convenienti.

Ma anche la popolazione marginale si sposta con altrettanta velocità e purtroppo precarietà. Recentemente si sono registrate due indicazioni all’apparenza contraddittorie. La ministra Kyenge, in una recente visita a Torino, ha esortato i proprietari di seconde case ad affittarle ai rom che attualmente vivono in campi di sosta spesso abusivi. Alcuni prefetti delle coste adriatiche esortano, al contrario, la popolazione a non affittare le case alle prostitute. 

Le due indicazioni, pur essendo contraddittorie, hanno in comune il disagio di presenze che non sono integrate con il resto della popolazione.

La storia dei nomadi è lunga quanto la storia d’Europa. Popolazione che vaga da paese a paese, fermandosi dove non vige ...