Abbiamo conosciuto Albano da adolescente. Con la famiglia abitava poco distante da noi a Capodarco, il paese del Comune di Fermo, da dove abbiamo tratto il nome della comunità. Quando l’abbiamo conosciuto sembrava un adolescente difficile: strillava, si arrabbiava facilmente, sembrava poco disponibile a ubbidire e a lavorare.

Con il tempo tutto si risolse: voleva essere stimato e voluto bene. In paese non sempre l’avevano trattato bene per i suoi modi di relazionarsi che sembravano “diversi” e “strani”.

Pian piano si affezionò a noi, grazie anche a nostre famiglie che lo presero a cuore. Stava con noi la mattina: lavorava, faceva colazione, qualche volta pranzava; preferiva tornare a casa il pomeriggio per stare con i suoi.

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