Alle 7,30 di mattino, il responsabile della Comunità che ospita ragazzi stranieri non accompagnati,  nota una busta bianca nella cassetta della posta, senza indirizzo e senza mittente. Si preoccupa, perché il pensiero corre al genere delle lettere anonime minatorie. In una struttura di accoglienza in città infatti, qualche settimana prima,  "i soliti” avevano imbrattato i muri, con scritte contro “i negri”, lasciando la immancabile lettera con minacce di ritorsione: “Ci avete stufato. Dopo le varie
scritte, i vasi rotti e le minacce, continuate a tenere aperto quel posto di merda! Noi vi abbiamo avvertito: o lo chiudete o ve lo chiuderemo noi! Oppure cambiate quartiere”. Il foglio era firmato SIEG HELL, con in mezzo la svastica.
Questa volta, con grande meraviglia, il contenuto è diverso. La busta contiene mille euro, in biglietti da cento e su un foglio bianco, senza firma, lo scritto in stampatello diceva: “Spero che questa piccola somma possa essere di aiuto per tutti questi ragazzi. Vi chiedo soltanto di recitare quanto più possibile un rosario alla nostra Madre celeste: Maria santissima perché protegga tutte le famiglie in difficoltà e consoli i malati.”
La lettera terminava  con una citazione:
“Il mio cuore esulta nel Signore,
 la mia fronte si innalza,
 grazie al mio Dio”.
La citazione esatta è tratta dal 1° Libro di Samuele, capitolo 2, versetto 1. E' Anna, la mamma del profeta Samuele, un figlio venuto tardi e molto desiderato da lei, che prega il suo Dio, ringraziandolo per la maternità.

Ho ripensato ai due gesti. Il primo pieno di odio, ma anche di stupidità. Il secondo molto accorato, anche se ingenuo nella sua fede. Probabilmente gli autori della prima lettera sono stati dei ragazzi in cerca di bravate; la seconda certamente è stata scritta da una donna: forse senza figli, forse con un figlio solo, ma solidale e anche molto materna. Il collegamento tra Anna, la madre di Samuele e la Madonna infatti non lascia dubbi.
Il primo episodio, più che ansia, mette tristezza. Pensare che ragazzi della stessa età, con storie diverse e anche difficili, non possano essere solidali suscita dubbi sul nostro futuro. Cercano nelle bravate di essere  i garanti del quartiere, non essendo garanti nemmeno per se stessi. Il secondo gesto dà certezza dell"umanità solidale che ancora esiste. Il senso amorevole della donna abbraccia molti ragazzi stranieri, forse intravisti, certamente non conosciuti. Questa donna vuole essere loro madre. Una maternità ampia perché, tramite quei ragazzi, lei si preoccupa di tutti gli adolescenti del mondo. Forse il voler restare assolutamente anonima è garanzia della grandezza del suo cuore. Grazie al secondo gesto è più facile sperare e agire.